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Le urne greche premiano i partiti anti-austerità

· Sconfitti Nuova Democrazia e Pasok mentre s’impone la sinistra radicale ·

La Grecia si è svegliata, questa mattina,  in un clima di forte incertezza, visto che il voto di ieri ha portato allo scenario di un Parlamento fortemente frammentato. Si preannuncia dunque difficile la formazione di un nuovo Governo.

Il messaggio che viene dalle urne è chiaro. I greci hanno penalizzato i partiti a favore dell'euro, e i partiti antia-usterità e anti-Europa hanno raggiunto insieme il 50 per cento dei consensi. Insomma, Nuova Democrazia e il Pasok, che per quaranta anni hanno dominato la politica del Paese, sono gli sconfitti del voto di ieri. I gruppi del no a Bruxelles, che hanno prevalso, vanno dai neonazisti di Alba d'oro (che per la prima volta entrano in Parlamento con una ventina di deputati) alla sinistra radicale di Syriza, che scalza i socialisti, predicono le proiezioni, e si piazza al secondo posto. Non sono una coalizione ed è impossibile che possano diventarlo.

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23 ottobre 2019

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