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Le suore leggono di più

· Gli acquisti dei religiosi in libreria ·

«Il vero problema è che alla lettura come alla meditazione si deve essere formati», spiega don Giuseppe Costa, direttore della Libreria Editrice Vaticana. «Le giovani suore educate in questo senso, un po’ come le loro colleghe laiche che — secondo le statistiche — leggono più dei maschi, seguono questa tendenza».

Dai tabulati delle vendite dei libri, continua don Costa, emerge un dato evidente: le religiose leggono più dei sacerdoti. Ma gli effetti della crisi si fanno sentire a ogni livello e gli acquisti in libreria sono diventati meno frequenti per tutti, anche tra i religiosi. Da qui la proposta di istituire un bonus lettura per sacerdoti e suore.

«In passato la frequentazione delle librerie da parte dei religiosi era più regolare» spiega il direttore della Libreria Editrice Vaticana. Oggi — prosegue — dobbiamo fare i conti con gli effetti collaterali dell’impoverimento della classe media, e i tagli che un sacerdote è costretto a fare vanno a incidere anche sulla cultura.

Consacrati laici, sacerdoti e suore, magari in una maniera ridotta a causa dei budget sempre più risicati, frequentano le librerie con scelte diversificate. Ed è interessante vedere come cambiano gli acquisti a seconda del target, diremmo usando il lessico del marketing e delle ricerche di mercato.

«Le religiose — spiega don Costa — sono le prime a scegliere i documenti che vengono diffusi dai dicasteri; un dato che vale soprattutto per le suore che sono a più stretto contatto con le parrocchie e che vivono da vicino i tanti problemi delle famiglie».

I sacerdoti, invece — ovviamente con le dovute eccezioni — sembrano frequentare con meno regolarità le librerie. «L’affluenza maggiore — continua il direttore dell’Editrice Vaticana — si registra nei momenti liturgici forti. Più in generale, la curiosità intellettuale maggiore si registra tra le suore, che spesso acquistano volumi sulla meditazione cristiana legata alla lectio divina. «Quando il tema coinvolge la vita spirituale — continua don Costa — le religiose di maggior spessore intellettuale leggono autori capaci di aiutarle ad approfondire il loro dialogo con Dio». D’altra parte, come amava dire Madeleine Delbrêl, le donne hanno una speciale amicizia con lo Spirito Santo, ed è normale che la conversazione con la Terza Persona della Trinità sia più intensa e frequente nel silenzio pieno di voci e di volti che sale dalle pagine di un libro.

di Silvia Guidi

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12 dicembre 2018

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