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​Le schiave di ieri

Delle poche parole che l’attrice Lupita Nyong’ o ha pronunciato ritirando l’Oscar 2014 come migliore attrice non protagonista, la stampa ha per lo più ricordato il passaggio finale: «Questa statuetta significa che non importa da dove tu venga, i tuoi sogni possono comunque realizzarsi». Eppure erano state molto più interessanti le parole iniziali della trentunenne attrice kenyota, premiata per aver interpretato la schiava Patsey nella pellicola 12 years a slave di Steve McQueen. Tratto dalla autobiografia (1853) di Solomon Northup, il film racconta la storia del violinista di colore, uomo libero nello Stato di New York che, con l’inganno, viene rapito e portato in Louisiana dove rimarrà in schiavitù per 12 anni. Dopo aver ringraziato per l’Oscar, Nyong’o ha aggiunto: «Nemmeno per un secondo posso però dimenticare che la gioia di questo momento è stata resa possibile dall’enorme sofferenza di qualcun altro. Proprio per questo voglio ringraziare lo spirito di Patsey, che mi ha guidata. E ringraziare Solomon, per aver raccontato la storia vera di questa ragazza, e la sua».

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10 dicembre 2019

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