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Le rotte
della disperazione

· ​In costante aumento il flusso dei migranti attraverso il Mediterraneo e i Balcani ·

Si fa sempre più difficile la situazione dei flussi migratori nel Mediterraneo e nei Balcani. Negli ultimi giorni, oltre 1300 migranti sono stati soccorsi nel Canale di Sicilia, a largo delle coste della Libia, nel corso di sei operazioni coordinate dalla Guardia costiera italiana. 

Migrante nel porto di Reggio Calabria (Ap)

Sono in fase conclusiva, inoltre, sempre nel Canale di Sicilia, altre due operazioni di soccorso che hanno riguardato almeno duecento migranti. Alle attività hanno partecipato la nave italiana Dattilo, una nave militare irlandese, una britannica e un’unità svedese, tutte inquadrate nel dispositivo europeo Triton.

Oggi pomeriggio al molo Puntone del porto di Palermo è previsto l’arrivo della nave irlandese, che trasporta 647 migranti. Tra di essi ci sono 95 donne di cui due in stato di gravidanza. La nave della Marina militare inglese Bulwark è giunta al porto di Reggio Calabria con a bordo 913 migranti provenienti prevalentemente da Eritrea, Somalia e Nigeria. Ma il Canale di Sicilia non è l’unica rotta dei flussi migratori. Non accenna a diminuire, infatti, il flusso di migranti che, provenienti da Asia e Medio oriente lungo la cosiddetta “rotta dei Balcani”, arrivano in Serbia con l’intento di passare in Ungheria e da lì continuare verso altri Paesi del nord Europa. Più di tremila migranti irregolari si trovano nella regione di Presevo, nel sud della Serbia, mentre sono circa trentamila i migranti che dall’inizio dell’anno hanno chiesto asilo alle autorità del Paese. 

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15 ottobre 2019

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