Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Per aprire nuovi orizzonti

· Le priorità pastorali in Uruguay ·

Montevideo, 9. Il sinodo sulla famiglia, la pastorale penitenziaria, la preghiera per la pace e per i cristiani perseguitati, l’iniziativa di riforma costituzionale per abbassare l’età della responsabilità penale: sono i principali temi sui quali mercoledì scorso si sono confrontati i vescovi uruguaiani riunitisi in assemblea nel Seminario interdiocesano «Cristo Re» di Montevideo. È stato inoltre compiuto un approfondito esame del documento Un aporte a la reflexión en este tiempo electoral, diffuso dalla Conferenza episcopale il 28 marzo 2014.

Il vescovo di Maldonado - Punta del Este, Rodolfo Pedro Wirz Kraemer, che come presidente dell’episcopato parteciperà all’assemblea dei sinodo convocato per ottobre in Vaticano, ha ricevuto i suggerimenti dei presuli uruguaiani per elaborare il contributo della Conferenza episcopale all’evento. In particolare è stata sottolineata la necessità di ribadire la concezione cristiana del matrimonio e della famiglia.

Spazio, come detto, è stato dedicato all’iniziativa di riforma costituzionale tesa ad abbassare l’età della responsabilità penale. Questo progetto — si legge nel comunicato finale — è stato considerato nel messaggio della Conferenza episcopale del marzo scorso come una delle questioni «che ci interpellano e ci impongono di informare correttamente, cercando di avere gli elementi necessari per una decisione responsabile». In tal senso, i vescovi hanno riflettuto su alcuni contributi e dichiarazioni di vari settori della Chiesa, considerando anche la preoccupazione dell’opinione pubblica per la sicurezza e la protezione dei minori e dei loro diritti. Si tratta, affermano, di un tema sul quale si hanno pareri diversi anche tra i cattolici, pur sempre orientati alla ricerca del bene comune. La Chiesa «sommerà sempre i propri sforzi in direzione di un approccio preventivo attraverso le sue opere educative e sociali e anche attraverso forme di giustizia riparativa che cominciano a farsi strada nel mondo di oggi».

Il 26 ottobre si svolgeranno in Uruguay le elezioni generali. I presuli auspicano che il voto dei cittadini sia sempre più consapevole e incoraggiato dalla ricerca del bene di tutta la società. In questo spirito, invitano le comunità cattoliche a partecipare a una giornata di preghiera per la patria e per i futuri governanti in data 12 ottobre.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

16 luglio 2019

NOTIZIE CORRELATE