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Per le popolazioni terremotate

· Iniziative di organismi vaticani ·

I settemila euro che i bambini di Bangui hanno scelto di condividere con i loro coeteanei di Norcia, colpiti dal terremoto, sono stati consegnati venerdì mattina, 3 febbraio, nell’eloquente cornice di una scuola prefabbricata in legno, aperta subito prima di Natale nel paese umbro. A portare il dono, con un caloroso abbraccio, è stato il cantautore Claudio Baglioni, protagonista in Vaticano, il 17 dicembre, del concerto Avrai con cui, spiega, «abbiamo raccolto un milione e mezzo di euro per l’ospedale pediatrico a Bangui». Una parte di questi fondi, settecentomila euro, saranno destinati proprio a Norcia e specificatamente «per l’oratorio Madonna delle Grazie, un centro di aggregazione sociale per aiutare i più giovani a non perdere la speranza». Il gesto dei bambini di Bangui, fa notare il cantautore, «è di grandissima umanità e fratellanza, oltre che una grande lezione per tutti noi, perché i piccoli della Repubblica Centrafricana, tra i paesi più poveri del mondo, non ci hanno pensato due volte a tendere la mano ai loro amici di Norcia».

Vigili del fuoco vaticani davanti alle macerie della basilica di San Benedetto a Norcia

Con Baglioni erano il vescovo Fernando Vérgez Alzaga, segretario generale del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, il vescovo Nunzio Galantino, segretario generale della Conferenza episcopale italiana, e Domenico Giani, comandante della Gendarmeria, che ha promosso il concerto nell’aula Paolo vi. Ad accoglierli — con i bambini delle scuole materne ed elementari e la dirigente scolastica Rosella Tonti — l’arcivescovo di Spoleto-Norcia, monsignor Renato Boccardo. «Questo contributo per l’oratorio è un ulteriore anello della catena di solidarietà avviata personalmente da Papa Francesco all’indomani del terremoto del 24 agosto» spiega il presule. Il Pontefice, infatti, «ha subito fatto sentire la sua vicinanza con la preghiera, con gli appelli pubblici e anche con una serie di telefonate per testimoniare il suo affetto, fino alla visita del 4 ottobre nelle zone più colpite dal sisma».

Tutte le componenti della Santa Sede hanno, a loro volta, risposto prontamente all’impulso del Papa, rimboccandosi le maniche. «La nostra gente ha imparato subito a riconoscere l’umanità e la sensibilità dei vigili del fuoco della Città del Vaticano — confida monsignor Boccardo — tanto che ancora oggi molte persone chiedono espressamente di essere assistiti dai “vigili del Papa”». Proprio a questo servizio è dedicato in gran parte il calendario 2017 dei vigili del fuoco vaticani, che ricordano il loro impegno con una serie di significative fotografie nei luoghi del sisma.

E non è finita qui. Proprio giovedì 2 febbraio «i tecnici dei Musei vaticani — racconta il vescovo Boccardo — sono venuti qui a Norcia per prendere alcune opere d’arte particolarmente pregiate, danneggiate dalle scosse sismiche, in modo da potercele poi restituire restaurate».

E sempre alle popolazioni dell’Italia centrale vittime del terremoto sono destinati anche i proventi della tradizionale «lotteria di beneficenza per le opere di carità del Santo Padre» promossa dal Governatorato. L’estrazione dei biglietti vincenti è stata effettuata nel pomeriggio di giovedì 2 e, si legge in una nota, «la somma raccolta sarà consegnata nei prossimi giorni direttamente nelle mani del Papa che la destinerà proprio alle popolazioni colpite dal terremoto del 24 agosto e ai senzatetto».

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