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Le pietre possono restare pietre

· Il Vangelo della solennità di Nostro Signore Gesù Cristo re dell’universo ·

La tentazione ama il periodo ipotetico: «Se tu sei Figlio di Dio, di’ a questa pietra che diventi pane». Ma Cristo non trasformerà le pietre in pane, perché «sta scritto: Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio» (Mt 4,4). Se mangiare è necessario per vivere, ancor più necessario sarà dialogare con Dio, che dà la vita.

«Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso». Ma Cristo non salverà sé stesso, perché ha altro da fare. Dirà poco dopo: «Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito». Perché la carne umana possa salvarsi ha bisogno di ritrovare la via al Padre, e allora serve che qualcuno gliela consegni.

Gesù Cristo non salva sé stesso, non è venuto per questo. Infatti «Egli, pur essendo nella condizione di Dio, non ritenne un privilegio l’essere come Dio, ma svuotò sé stesso» (Fil 2,6-7).

Stiamo per celebrare la Solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’Universo. In cosa consiste la qualità della regalità? «I re delle nazioni le governano, e coloro che hanno potere su di esse sono chiamati benefattori» (Lc 22,25); i governanti della terra, avendo potere, si sono rivelati spesso niente altro che schiavi del loro potere. I re della terra, in genere, sono re minuscoli, uomini preoccupati di farsi tornare i conti. Eppure promettono talvolta di trasformare le pietre in pane…

La qualità del vero Re è di essere in mezzo a noi «come colui che serve» (Lc 22,27).

Non è sceso dalla croce, ma «offrendosi liberamente alla sua passione» (Preghiera eucaristica II) è salito sulla croce pregando per chi lo crocifiggeva.

Mostrando così che le pietre possono rimanere pietre, che sulla croce si può restare e che i disegni del Padre possono essere accolti.

Per la sua potestà non avremo maggior comodità, ma sarà dischiusa una «via nuova e vivente che egli ha inaugurato per noi attraverso il velo, cioè la sua carne» (Eb 10,20). Ha aperto, quindi, il sentiero che, passando per il suo corpo, conduce al Padre.

Non ha salvato sé stesso. Ha salvato noi.

di Fabio Rosini

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15 dicembre 2019

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