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Le migrazioni tra cooperazione e sviluppo

· Reso noto il documento finale del settimo congresso mondiale di pastorale ·

In cammino con i migranti e i rifugiati. «La Chiesa si impegna a comprendere le cause che sono alle origini delle migrazioni, ma anche a lavorare per superare gli effetti negativi e a valorizzare le ricadute positive sulle comunità di origine, di transito e di destinazione dei movimenti migratori». 

Sulla banchina di Pozzallo (Reuters)

Queste parole, pronunciate dal Papa in occasione dell’ultima giornata mondiale del migrante e del rifugiato, sono alla base del documento finale del settimo congresso mondiale della pastorale dei migranti. Reso pubblico questa settimana dal Pontificio Consiglio per la pastorale dei migranti e degli itineranti, il testo è nato dalla collaborazione dei trecento partecipanti, arrivati a Roma da più novanta Paesi lo scorso novembre per riflettere sul tema: «Cooperazione e sviluppo nella pastorale delle migrazioni». Tre le sezioni in cui è suddiviso il documento, il cui testo è consultabile anche sul sito internet del dicastero (www.pcmigrants.org). Nella prima è descritto il congresso nei minimi dettagli; la seconda è dedicata ai risultati emersi dai lavori; la terza racchiude una serie di considerazioni sollevate dai partecipanti. 

di Antonio Maria Vegliò

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18 settembre 2019

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