Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

​Le meraviglie del Museo Piranesi

«Gru con capretta e serpe» (1779)

Ragione e sentimento. Su questo binomio si è basato il lavoro condotto da Pierluigi Panza nel libro Museo Piranesi (Milano, Skira, 2017, pagine, 580, euro 45) in cui l’autore, scrittore, giornalista delle pagine culturali del «Corriere della Sera» e docente universitario, risponde a un interrogativo che da tempo intriga i cultori del celebre incisore (1720-1778): l’artista, noto in particolare per le sue Vedute di Roma, inventava i pezzi antichi che compaiono nelle stampe, oppure esistevano davvero? Il libro, frutto di una paziente ricerca durata oltre vent’anni, risponde alla domanda inventariando i pezzi passati dalla casa-museo dell’artista che esistono ancora in varie collezioni del mondo. Il Museo Piranesi è il primo censimento delle opere e dei frammenti antichi che furono scoperti, venduti, restaurati o assemblati da Giovan Battista e dal figlio Francesco. In particolare vengono sottoposte all’attenzione del lettore — con schede curate con competenza e acribia — quasi trecento marmi divisi in conformità alle loro attuali collocazioni. Sono quaranta le sedi pubbliche e private che custodiscono i marmi schedati. Il nucleo più consistente si trova al Museo Gustavo III di Stoccolma, ai Musei vaticani e al British Museum di Londra. Tra i pezzi schedati, circa duecento transitarono dalla casa-museo dei Piranesi e furono venduti senza essere mai stati incisi. Molte antichità che, invece, compaiono nelle sue stampe non passarono mai dal suo museo — spiega Panza — ma sono pezzi celebri inseriti nelle sue pubblicazioni per accrescere il già alto prestigio della sua collezione. 

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

24 marzo 2019

NOTIZIE CORRELATE