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Le mani di Francesco

· Da Ankara a Istanbul nel segno del dialogo ·

dal nostro inviato Gaetano Vallini

I gesti a volte dicono più delle parole, andando anche oltre il loro valore simbolico. Così le visite compiute nella mattinata di oggi, sabato, da Papa Francesco alla moschea Sulthjan Ahmet, la “Moschea Blu”, e al museo di Santa Sofia — primi significativi momenti della seconda e ultima tappa di questo viaggio in Turchia, Istanbul — sono ulteriori segni di apertura verso i musulmani, che confermano la volontà di proseguire in amicizia sulla strada di un dialogo sempre più convinto, nel rispetto reciproco.

Incontri che avevano avuto un importante prologo nel pomeriggio di ieri ad Ankara, con la visita alla Diyanet, la Presidenza per gli affari religiosi, e i primi colloqui con alcuni esponenti della comunità musulmana turca. A Istanbul il Pontefice si fermerà fino a domenica, giorno in cui è previsto l’appuntamento culminante: la partecipazione alla celebrazione della divina liturgia al Fanar nella festa di sant’Andrea, patrono del Patriarcato ecumenico di Costantinopoli, dopo una prima visita già questo pomeriggio. 

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20 marzo 2019

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