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Le madri di Mare nostrum​

«Sono le mamme dei desaparecidos di casa nostra o meglio di Mare nostrum», ha scritto su «Mosaico di Pace» Tonio Dell’Olio. «Sono le madri delle migliaia di migranti che, spinti dalla disperazione, sono partiti dal Nordafrica senza mai raggiungere l’altra riva, l’altro approdo. Persone che per noi rischiano di essere solo numeri: ventiquattromila dal 2000 al 2014, più di 2800 nell’anno ancora in corso. Per le madri non possono essere numeri e per questo hanno deciso di apprendere la lezione argentina delle Madres de Plaza de Mayo: ogni giovedì si incontreranno dalle 18 alle 19 in una piazza di Roma, Palermo, Torino e Messina per girare in tondo in silenzio lasciando parlare solo i volti delle foto dei loro figli desaparecidos. Una provocazione alle nostre coscienze e a quelle dell’Europa intera che non consente corridoi umanitari, che considera le merci più importanti delle persone, che non riesce ad adottare misure in grado di salvare vite umane. Preferisce lasciarle in balia delle mafie che ringraziano e lucrano sulla pelle dei più poveri tra i poveri. Non ci pare che finora ci sia stato alcun tg a parlarne e per questo vogliamo contribuire a dare voce al loro silenzio dignitoso che chiede semplicemente pietà e giustizia, memoria e solidarietà, oppure soltanto una lacrima».

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20 ottobre 2019

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