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Le fonti della radicalizzazione

· In Francia seminari di studio sul jihadismo ·

Da Bordeaux a Marsiglia, dopo Parigi e altre città: la Francia — gravemente colpita dal terrorismo di matrice islamica — si interroga su come prevenire la radicalizzazione. Lo fa con una serie di convegni che coinvolgono, sempre più spesso, rappresentanti religiosi o esperti di religione, poiché, per spiegare il drammatico fenomeno, non sono sufficienti la vulnerabilità sociale o la fragilità mentale degli individui responsabili dei crimini. Come ricorda il quotidiano «La Croix», è in corso a Marsiglia, organizzato dall’associazione Unismed, un seminario sulle buone pratiche della prevenzione della radicalizzazione che riunisce membri della società civile, professionisti, docenti, ricercatori. «Stiamo cominciando finalmente a prestare un po’ più di attenzione all’importanza del discorso religioso e all’ideologia nei processi di indottrinamento», osserva uno dei partecipanti, la sociologa Hasna Hussein, ricercatrice, fondatrice del blog Contre-discours radical, secondo la quale tale approccio pluridisciplinare (sociologico, psichiatrico e religioso) «deve ancora affermarsi per poter trattare questo complesso fenomeno tenendo conto delle traiettorie, assai diverse, delle persone radicalizzate».

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22 agosto 2019

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