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Uniti contro il terrore

· Un milione di persone attese alla manifestazione per le vittime della violenza ·

Ancora tensione a Parigi all’indomani dei blitz delle forze speciali

È una pagina di civiltà la manifestazione contro il terrorismo e di cordoglio per le sue vittime che vedrà domani un milione di persone sfilare in una Parigi dove il clima di tensione resta altissimo. A fianco del presidente francese, François Hollande, ci saranno numerosi leader di Paesi europei e non solo, compresi alcuni islamici. 

Una scritta inneggiante alla pace formata da candele accese (Afp)

«La tristezza del lutto e la convinzione che abbiamo qualcosa da difendere insieme, unisce i francesi», scrive il cardinale arcivescono di Parigi, André Vingt-Trois, in un messaggio, anticipato dal Sir, che sarà letto domani in tutte le chiese della diocesi. Hollande, che ieri si è rivolto alla Nazione, ha presieduto oggi una riunione per definire le misure di sicurezza. Il ministro dell’Interno, Bernard Cazeneuve, subito dopo ha detto che la Francia prenderà «tutte le misure necessarie affinché la manifestazione si possa svolgere nella sicurezza più assoluta». Il ministro ha comunque confermato che il Paese è ancora a rischio e la necessità di mantenere il dispositivo antiterrorismo e anzi di rafforzarlo «in alcune istituzioni e luoghi di culto». Ancora questa mattina, intanto, ci sono stati falsi allarmi di sparatorie in due sinagoghe di Parigi, mentre la polizia ha dovuto far sgomberare il parco di Eurodisney per la notizia della presenza di una bomba rivelatasi per fortuna infondata. Come detto, al suo significato politico e civile, la manifestazione di domani affianca l’omaggio ai dodici morti della strage perpetrata mercoledì dai due fratelli francesi d’origine algerina, Said e Cherif Kouachi, e dei quattro nella presa d’ostaggi, ieri, in un negozio di cibo kosher da parte di un altro terrorista, il francese di origine maliana Amedy Coulibaly. I tre terroristi sono stati uccisi negli interventi della polizia.

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10 dicembre 2019

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