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Le ferite dei bambini siriani

· Drammatico rapporto dell’Onu sulla condizione dei piccoli profughi nei campi in territorio giordano e libanese ·

I bimbi siriani profughi oltre confine stanno pagando un  crudele tributo alla guerra civile. È  quanto conferma un rapporto diffuso questa mattina a Ginevra dall’alto commissariato dell’Onu per i rifugiati (Unhcr), che  ha raccolto  strazianti testimonianze nei campi  in Giordania e Libano. Il documento, intitolato Il futuro della  Siria: bambini rifugiati in crisi, è il primo approfondimento dell’Unhcr  sulla componente infantile dei rifugiati dall’inizio del  conflitto, oltre due anni e mezzo fa. Non contiene dati sui profughi in Iraq e Turchia, ma è comunque significativo dato che circa il sessanta per cento dei bambini siriani rifugiati censiti  dall’Unhcr si trovano  appunto in territorio giordano e libanese.

«Se non agiamo rapidamente, una  generazione di innocenti diventerà vittima duratura di una guerra  spaventosa», ha avvertito il responsabile dell’Unhcr,  Antonio Guterres. «È importante che il volto umano della crisi dei rifugiati non sia dimenticato», gli ha fatto eco uno degli autori del rapporto, Volker Turk, secondo il quale  i bambini sono le principali vittime della crisi.

Secondo i dati ufficiali dell’Unhcr,  i bambini costituiscono circa la metà dei due milioni e duecentomila  siriani fuggiti oltre confine. Fonti governative dei Paesi confinanti alzano però la stima a tre milioni, il che implicherebbe  che da rifugiati vivono un milione e mezzo di bambini. Sono bambini anche circa la metà dei 6 milioni e mezzo di sfollati interni in Siria.

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24 maggio 2019

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