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Concluso il disarmo delle Farc

· L’Onu conferma di aver ricevuto tutto l’arsenale previsto ·

Le Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc) hanno completato la consegna delle armi alle Nazioni Unite come previsto dall’accordo siglato il 26 settembre scorso che sancisce la rinuncia dei guerriglieri alla lotta armata e la loro trasformazione in un partito. Lo hanno reso noto oggi fonti dell’Onu, confermando di aver ricevuto 7132 armi, tutte quelle previste, «a eccezione di quelle adibite alla sicurezza dei 26 accampamenti delle Farc» dove si trovano circa 7000 guerriglieri che passeranno all’impegno civile e le riconsegneranno entro il primo agosto di quest’anno.

Soldati colombiani in marcia verso una delle zone di sicurezza dove si sono riuniti i guerriglieri delle Farc (Ap)

L’avvenimento viene celebrato con una cerimonia ufficiale, nel comune di Mesetas, alla quale prendono parte il presidente colombiano Juan Manuel Santos e il leader delle Farc, Timoleón Jiménez, detto Timochenko. In base all’accordo di pace tra il governo e le Farc sono stati rilasciati nei mesi scorsi anche molti ragazzi che erano stati arruolati tra i guerriglieri. L’Unicef ha confermato che decine di giovanissimi sono stati accolti in campi di transizione gestiti dal Fondo per l’infanzia in attesa di un reintegro nella società civile. L’uscita allo scoperto e il reinserimento nella società dei guerriglieri è uno dei punti centrali dell’accordo. Altri punti decisivi sono il disarmo che sta avvenendo sotto la supervisione di una missione delle Nazioni Unite, forme di riparazione morale e materiale per le vittime e sanzioni per i responsabili dei reati più gravi.

L’altro gruppo guerrigliero che opera nel paese, l’Esercito di liberazione nazionale (Eln), è ancora attivo anche se è in trattative con il governo di Bogotá per firmare un accordo di pace analogo a quello raggiunto con le Farc. 

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18 luglio 2018

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