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Le due gambe
della Chiesa in Brasile

· Rinnovati impegni della Commissione pastorale della terra ·

Non solo «la missione evangelizzatrice della Chiesa, dei discepoli del buon pastore, che è quella di prendersi cura e formare il popolo di Dio». Anche «la costruzione di una società giusta e solidale, al servizio della vita e della speranza, nella direzione del regno definitivo». 

Sono le due strade parallele che la Commissione pastorale della terra (Cpt), organismo in seno alla Conferenza episcopale brasiliana, intende percorrere con ancora maggiore convinzione. Giorni fa l’organismo ha eletto il suo nuovo coordinamento nazionale: per i prossimi tre anni il presidente è il vescovo di Ruy Barbosa, André De Witte, vicepresidente il vescovo prelato di Itacoatiara, José Ionilton Lisboa de Oliveira, che saranno affiancati da quattro coordinatori esecutivi per un ruolo di primo piano che la Cpt ha sempre avuto, dal 1975 (anno di fondazione) a oggi.

«La Chiesa è chiamata a camminare in equilibrio su due gambe», dichiara all’agenzia Fides monsignor De Witte. La prima è la missione evangelizzatrice, che «si riferisce alla nostra identità e comprende tutto il lavoro interno della Chiesa: la liturgia, la Bibbia, la catechesi». Insieme a questa dimensione, dal momento che «per opzione e missione stiamo insieme alle persone e alle categorie vulnerabili e minacciate, siamo chiamati a percorrere una strada che è ugualmente essenziale e, sebbene tocchi indubbiamente il sociale, è tanto ecclesiale quanto la prima dimensione: partecipare alla costruzione di una società giusta e solidale».

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19 settembre 2019

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