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Le donne e la bestia

· Da 20 anni le Patronas assistono i messicani lungo i binari del treno che attraversa la frontiera ·

«Dio vuole che tutti possano mangiare ogni giorno, e queste donne lo sanno. Ecco perché quando i migranti passano da qui, cercano di dar loro da mangiare. Il fatto di essere nato in un posto dove le cose sono molto disastrate, non giustifica il rimanere senza mangiare».

Lo ha detto monsignor José Raúl Vera López, vescovo di Saltillo (Messico), durante la messa celebrata per i venti anni di vita del gruppo Patronas: gli “angeli” dei migranti centroamericani che attraversano il Messico subendo violenze e privazioni nella speranza di raggiungere gli Stati Uniti. Guidate da Norma Romero Vázquez e da sua madre, Leonila Vázquez, queste 15 donne stanno in piedi a fianco dei binari del treno chiamato «La Bestia» (la bestia di acciaio) ad Amatlán de los Reyes, Veracruz, per offrire cibo e acqua ai migranti. Vincitrici del premio nazionale per i diritti umani, le Patronas sono donne campesinas — riferisce l’agenzia Misna — che assistono i migranti centroamericani di Honduras, Salvador, Guatemala e Nicaragua che viaggiano verso il sogno americano sul tetto del treno. Danno loro cibo e acqua dal 4 febbraio 1995 e sono sempre lì quando il treno passa col suo carico diretto verso nord.

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26 maggio 2019

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