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Le domande
della poesia?

Con quanto sgomento,
quanta meraviglia,
possiamo ancora capire
la semplicità delle cose?



Tu mi hai dato tutto poco a poco
perché io lo capissi,
perché io capissi piano piano.
Mi hai fatto tanta paura,
ma adesso non ho paura.
Questa strada è piena di fiori,
vorrei fermarmi a raccoglierne ognuno.
Gli uccelli cantano, vorrei accarezzarli,
vorrei fermarmi questa notte con loro.
Vorrei sedermi qua e solamente respirare,
respirare come questi fiori, questi steli,
come l’aria che posa quieta su loro.

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La poesia di Claudio Damiani ha una voce inconfondibile. Ha il respiro ciclico dei fatti della vita ed è nutrita di classicità e animata da una semplicità quasi eversiva. Il testo qui proposto è tratto dal volume “Poesie” (Fazi Editore, 2010).

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a cura di Nicola Bultrini

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24 agosto 2019

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