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Le Chiese cristiane appartengono al Medio Oriente

· Il principe di Galles in difesa del pluralismo religioso nella regione ·

«Mi sembra che non si possa ignorare il fatto che i cristiani in Medio Oriente siano deliberatamente sempre più bersaglio dei militanti islamisti. Il cristianesimo, letteralmente, è nato in Medio Oriente, e non dobbiamo dimenticare i nostri fratelli e sorelle in Cristo mediorientali». Queste parole sono state pronunciate dal principe di Galles durante un incontro da lui ospitato il 17 dicembre a Londra con i rappresentati delle Chiese cristiane in Medio Oriente. Il principe aveva trascorso la giornata con le comunità copta e siro-ortodossa del Regno Unito, condividendo le loro preghiere e ascoltando le loro preoccupazioni per il futuro del cristianesimo nella regione. Il principe di Galles ha ricordato ai presenti, membri delle Chiese antiochena, greca, copta, sira, armena-ortodossa, melchita, maronita, siro-cattolica, caldea, anglicana e cattolica, che per vent’anni «ha cercato di costruire ponti tra l’islam e il cristianesimo e di dissipare l’ignoranza e l’incomprensione.

di Nigel Marcus Baker, Ambasciatore di Gran Bretagna presso la Santa Sede

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24 aprile 2019

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