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Chiavi
per una nuova Europa

· ​In Romania l’assemblea generale dell’Unione delle conferenze dei superiori maggiori ·

Migrazione e integrazione oggi come ai tempi di Gesù: «Allarga lo spazio della tua tenda» (Isaia, 54, 2) rammenta il tema dell’assemblea generale dell’Unione delle conferenze europee dei superiori maggiori (Ucesm) in corso a Snagov, in Romania. E il presidente, monsignor Giovanni Peragine, lo ha sottolineato nell’omelia che ha aperto i lavori: «Come al tempo di Gesù, anche oggi si ripete lo stesso rifiuto. Sembra che l’umanità non impari mai la lezione sulle conseguenze dell’odio e dell’intolleranza. Il panorama che si offre a noi è lo stesso di secoli fa. La recente storia della nostra Europa è stata segnata dalle drammatiche conseguenze dei nazionalismi estremi. In tante parti dell’Europa soprattutto orientale, essi sono stati cause di numerosi conflitti e distruzioni. Mentre le ultime crisi che hanno investito il vecchio continente, dall’economia all’emergenza profughi, hanno risvegliato sentimenti e forze di stampo populista e xenofobo, contrarie al processo di integrazione». Infine, aggiunge il vescovo (amministratore apostolico dell’Albania meridionale), «vi sono le migrazioni di massa inasprite dai fatti di terrorismo e la convinzione che i confini si difendano solo chiudendoli, con il rischio di far precipitare l’Europa nuovamente nel vortice dei nazionalismi».
In realtà, di fronte a questi fenomeni, «è necessaria la stretta comunione nel segno della solidarietà». Proprio il concetto di solidarietà, sinonimo di accoglienza, apertura, allargamento del proprio spazio di vita, sarà ben sviluppato nelle sue diverse accezioni in questa assemblea generale, ha ricordato il presidente dell’Ucesm, secondo il quale «la comunione e la solidarietà rappresentano oggi, ancora di più, quella chiave necessaria per aprire nuovi percorsi per una nuova Europa». E cita Giovanni xxiii quando scriveva che «il mondo è intossicato da nazionalismo malsano, fondato sulla razza e sul sangue, in contrapposizione al Vangelo». Ancora oggi — ha concluso Peragine — «il Vangelo di Gesù è annunciato negli spazi della nostra vita con coraggio e sovvertendo le regole dei potenti. Lasciamo che questa Parola trovi accoglienza nel nostro cuore per renderlo sempre più aperto e disponibile verso gli altri».

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21 giugno 2018

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