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Le cause dei santi
sono un bene pubblico

· ​Rescritto «ex audientia sanctissimi» per l’approvazione di nuove norme sull’amministrazione ·

Elise Ritter, «Santi»

Costi più contenuti e maggiore trasparenza nelle spese per le cause dei santi. È quanto prevedono le nuove «Norme sull’amministrazione dei beni delle cause di beatificazione e canonizzazione», approvate da Papa Francesco lo scorso 4 marzo in un’udienza al cardinale segretario di Stato ed entrate in vigore ad experimentum per tre anni. Sottolineandone «la natura peculiare di bene pubblico», la normativa stabilisce tra l’altro che la Santa Sede «sostiene i costi» delle cause dei santi nella loro fase romana — costi ai quali gli attori partecipano attraverso un contributo — e «vigila perché gli onorari e le spese siano contenuti e tali da non ostacolarne il proseguimento». Il testo prevede anche un «fondo di solidarietà» costituito presso la Congregazione delle cause dei santi.

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