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Le armi e la lezione della storia

· In Giappone i cattolici contro la modifica della Costituzione che riammette l’uso della forza in contesti internazionali ·

«La revisione dell’articolo 9 compiuta dal Governo Abe ha diviso la società e l’opinione pubblica. La memoria della seconda guerra mondiale va svanendo e con lei cadono antiche convinzioni»: padre Marco Villa, vicesuperiore regionale del Pontificio istituto missioni estere, commenta così ad AsiaNews la decisione del Giappone di modificare la Costituzione, eliminando di fatto il principio pacifistico, che l’aveva finora contraddistinto, per tornare a dotarsi di un esercito di aggressione. Per Villa, che lavora con gli emarginati e le persone sole in un quartiere dormitorio a nord di Tokyo, «la discussione è molto aperta, anche nella società civile e nei discorsi comuni della gente. I pareri sono discordanti, e persino le principali testate giornalistiche sono divise: alcuni sostengono la scelta del primo ministro Shinzō Abe, altri la attaccano. La posizione della Chiesa e della comunità cristiana è invece più compatta: a favore della difesa dell’articolo 9 e della pace che rappresenta».

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26 maggio 2019

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