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Le armi della fame

· Usati per scopi bellici gli aiuti raccolti per le vittime della carestia in Etiopia ·

Decine di milioni di dollari dirottati a favore di gruppi ribelli

Milioni di dollari di aiuti internazionali raccolti nel 1984-85 per soccorrere la popolazione affamata dell’Etiopia sono invece stati usati dai gruppi ribelli del Paese africano per acquistare armi. Da un’inchiesta dell'emittente britannica Bbc è emerso come circa 95 milioni di dollari di fondi, parte dei quali derivanti da campagne come Live Aid — il maxiconcerto tenuto nel 1985 — sarebbero finiti nelle mani degli insorti che volevano rovesciare l'allora Governo etiopico.

L’ente radiotelevisivo britannico ha raccolto le testimonianze di ex guerriglieri del Fronte popolare di Liberazione del Tigrai (Tplf) e documenti della Cia con le prove di come i soldi venissero deviati nelle casse dei ribelli per comprare nuove armi. L'intelligence statunitense aveva avanzato dubbi sulla corretta destinazione dei fondi già nel 1985, all’interno di un suo rapporto, dal titolo «Ethiopia: Political and Security Impact of the Drought», sull'impatto della siccità nella politica e nella sicurezza del Paese africano. Nel rapporto reso ora noto dalla Bbc, gli statunitensi sostenevano che il denaro raccolto fosse stato utilizzato per attività volte a rovesciare l'allora Governo di Addis Abeba.

Secondo il rapporto della Cia, «i fondi che le organizzazioni ribelli dichiarano essere per operazioni di soccorso, per aumentare la pubblicità mondiale, sono stati certamente dirottati per fini militari». Da parte sua, Aregawi Berhe, un ex leader del Tplf che oggi vive in esilio in Olanda, ha detto che oltre cento milioni di dollari di aiuti provenienti dall’Occidente sarebbero finiti nelle mani del Tplf e di gruppi affiliati e usati al 95 per cento per l’acquisto di armi.

Di un simile esito si è detto all'oscuro Max Pebedry, un cooperante del gruppo Christian Aid che portò in Etiopia aiuti per oltre 500.000 dollari. Pebedry ha affermato che i fondi sarebbero stati utilizzati per acquistare sacchi di grano da mercanti e che non ci sarebbero stati dirottamenti di denaro. Tuttavia, Gebremedhin Araya, uno dei mercanti che all’epoca trattò con Pebedry, ha ammesso di essere stato membro del Tplf, e che i sacchi che riportavano la scritta grano sarebbero stati pieni di sabbia.

I ribelli avevano creato cioè un abile sistema per truffare le organizzazioni non governative che portavano gli aiuti: si fingevano commercianti, che coi soldi delle campagne internazionali avrebbero dovuto rifornire di cibo il popolo etiopico colpito dalla carestia. Ma mentre un milione di persone morivano per denutrizione, i soldi continuavano a essere investiti in armi.

Araya ha detto di aver consegnato il denaro ai leader del Tplf, tra cui Meles Zenawi, l'attuale primo ministro dell'Etiopia, che ha rifiutato di commentare quanto reso noto dalla Bbc.

Circa 283 milioni di dollari vennero raccolti col maxiconcerto rock Live Aid — tenuto nell'estate del 1985 in contemporanea in alcune capitali mondiali — e grazie a Band Aid, il gruppo di cantanti e complessi britannici e irlandesi guidato da Bob Geldof e Midge Ure che riuscì a vendere tre milioni di copie del singolo Do They Know It’s Christmas ?, che nel dicembre 1984 raggiunse rapidamente la vetta delle classifiche.

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