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Le Accademie Pontificie e la formazione teologica del sacerdote

· Mercoledì la XIV seduta pubblica, giovedì l'udienza con il Papa ·

L'udienza papale, per la prima volta con Benedetto XVI, e l'inaugurazione della quattordicesima seduta pubblica con il segretario di Stato, cardinale Tarcisio Bertone: sono i due principali appuntamenti che attendono — rispettivamente giovedì mattina, 28 gennaio, e nel pomeriggio di mercoledì 27 — le sette Accademie Pontificie coordinate dal Pontificio Consiglio della Cultura. Ne hanno parlato stamane, martedì 26, il presidente del dicastero, arcivescovo Gianfranco Ravasi, e  monsignor Pasquale Iacobone, delegato per il coordinamento tra le Pontificie Accademie, nel corso di una conferenza svoltasi nella Sala Stampa della Santa Sede.

Nelle intenzioni degli organizzatori l'incontro con i giornalisti è servito a far comprendere il valore di queste sette realtà, riunite in un Consiglio di coordinamento dal 6 novembre 1995. Esse sono l'Accademia di San Tommaso d'Aquino, l'Accademia di Teologia, l'Accademia dell'Immacolata, l'Accademia Mariana Internazionale, l'Accademia di Belle Arti e Lettere dei Virtuosi al Pantheon, l'Accademia Romana di Archeologia, e l'Accademia «Cultorum Martyrum».

Sotto la presidenza del responsabile del dicastero della Cultura, il Consiglio si riunisce regolarmente per un rapporto generale sulle attività delle singole Accademie e per coordinarne le attività in una prospettiva comune, ferma restando l'autonomia dei programmi. L'obiettivo è promuovere la ricerca interdisciplinare e dare maggiore risonanza alla loro opera. Il coordinamento favorisce inoltre un'informazione continua sul lavoro delle singole Accademie. Il Consiglio infine promuove incontri culturali e, annualmente, organizza una seduta pubblica congiunta. In questo Anno sacerdotale il tema in agenda è la formazione teologica del presbitero. Durante la sessione viene anche assegnato il Premio delle Pontificie Accademie, attribuito dal Papa a giovani studiosi o a istituzioni meritevoli. Il riconoscimento per il 2010 va a uno studioso laico statunitense, John Martensen, sposato e padre di quattro figli, laureatosi all'Università della Santa Croce nel 2006 con una tesi sull' Analogia in San Tommaso.

Nel presentare l'avvenimento monsignor Ravasi ha sottolineato come le sette Accademie siano riconducibili a tre filoni di ricerca: sulla teologia, sul recupero del passato e sulle arti. Esse — ha spiegato —  si sono rinnovate dopo un periodo di crisi e rappresentano dei «piccoli, ma spesso antichi e gloriosi mondi della ricerca teologica e culturale». Per il presidente del Pontificio Consiglio anche queste istituzioni, come il dicastero stesso, dovrebbero puntare maggiormente a rapporti con tutte le istituzioni impegnate nel campo della ricerca. Da qui l'invito al mondo della cultura cattolica a non rinchiudersi in una torre d'avorio e l'auspicio di una maggior presenza sulla rete web. Oggi queste accademie — ha commentato monsignor Iacobone — «hanno un volto primaverile e stanno vivendo una nuova giovinezza, che si concretizza in iniziative di alto calibro e in pubblicazioni stimolanti, nel progetto comune di promozione dell'umanesimo cristiano nel terzo millennio».

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16 settembre 2019

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