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​Lavoro impoverito

· All’aumento di produttività non corrisponde quello dei salari ·

I salari crescono molto meno della produttività del lavoro, cioè del valore dei beni e dei servizi prodotti da ciascuna persona impiegata. È quanto emerge dal Rapporto globale sui salari 2014-2015 presentato ieri a Ginevra dall’Organizzazione internazionale del lavoro (Ilo). Illustrando il quadro generale della situazione, l’Ilo sottolinea che questo fenomeno è in aumento soprattutto nei Paesi sviluppati, dove da anni si assiste a un progressivo passaggio della ricchezza dal lavoro alla rendita.

L’Ilo sottolinea infatti che questo divario crescente tra salari e produttività si è tradotto in un consistente declino della quota di prodotto interno lordo destinata al lavoro, mentre aumenta quella che va al capitale. L’aumento della forbice tra produttività e salari è ormai una tendenza di lungo termine, interrotta solo nel 2008 e nel 2009, i primi anni della crisi economica e finanziaria globale. Cioè nel periodo in cui, nei Paesi ricchi, c’era stata la maggiore perdita di posti di lavoro, ma anche di produttività. L’Ilo spiega che anche le tendenze delle disuguaglianze sociali non sono omogenee, ma sottolinea come nella maggior parte dei Paesi in cui sono aumentate queste siano causate proprio dalle riduzioni salariali e dell’occupazione. In generale, la crescita dei salari è passata dal 2,2 per cento del 2012 al 2 per cento nel 2013, in ulteriore calo rispetto al 3 per cento annuo del periodo precedente alla crisi. 

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19 giugno 2019

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