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Lavoro emergenza numero uno

· L’Ilo diffonde il nuovo rapporto sulle dinamiche dell’occupazione in Europa ·

Il documento suggerisce misure economiche e finanziarie

Un nuovo rapporto per chiarire e sconfiggere il problema dell’occupazione in Europa. L’organizzazione internazionale del lavoro (Ilo) diffonde oggi a Ginevra un nuovo studio sulle tendenze del mercato del lavoro nel vecchio continente. Il documento, oltre a fare il punto sugli ultimi sviluppi della situazione, esamina anche le riforme del settore avviate da diversi Governi europei. Suggerisce inoltre una serie di misure finanziarie che potrebbero, se attuate, restituire slancio alla domanda e all’offerta. Il testo sarà sul tavolo dei leader europei al prossimo Consiglio del 28-29 giugno a Bruxelles.

Secondo numerosi analisti, le cifre e i problemi indicati nel rapporto dovrebbero sostanzialmente confermare quelli già illustrati nei mesi scorsi. All’inizio di giugno l’Ilo aveva lanciato un drammatico appello contro il lavoro forzato: oltre 21 milioni di persone nel mondo — stimava l’organizzazione — sono costrette a fare un lavoro che è stato loro imposto per coercizione o inganno. Tre persone su mille sono sfruttate nell’economia privata da individui o imprese. Oltre quattro milioni (22 per cento) sono vittime di sfruttamento sessuale e 14,2 milioni (68 per cento) di sfruttamento lavorativo in attività economiche come l’agricoltura, le costruzioni, il lavoro domestico e l’industria manifatturiera.

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17 novembre 2019

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