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Per lavorare insieme

· La nomina del cardinale Bassetti alla guida della Conferenza episcopale italiana ·

Papa Francesco ha nominato il cardinale arcivescovo di Perugia - Città della Pieve, Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza episcopale italiana (Cei). L’annuncio è stato dato questa mattina dal cardinale Angelo Bagnasco, presidente uscente, al termine della messa celebrata nella basilica vaticana nell’ambito dei lavori dell’assemblea plenaria dell’episcopato italiano. La nomina è avvenuta sulla base della terna presentata ieri al Pontefice dai vescovi italiani.

«Il mio primo pensiero riconoscente — ha dichiarato il presidente della Cei nel corso di un breve incontro con i giornalisti nell’atrio dell’Aula Paolo vi — va al Santo Padre per il coraggio che ha mostrato nell’affidarmi questa responsabilità al crepuscolo della mia vita. È davvero un segno che crede alla capacità dei vecchi di sognare». Tuttavia, ha rivelato il cardinale, «la cosa che mi ha dato grande gioia, in questo momento in cui è avvenuto qualcosa al di sopra delle mie forze, è stata una telefonata affettuosa dei ragazzi di Mondo x di padre Eligio, che mi hanno detto: “Continua ad essere un papà per noi”». Bassetti, che ha ricordato di essere vescovo da 23 anni, ha detto di non avere «programmi preconfezionati da offrire», anche perché «nella mia vita sono sempre stato abbastanza improvvisatore». In questo senso, ha assicurato che intende «lavorare insieme con tutti i vescovi, grato per la fiducia che mi hanno assicurato». Infatti, ha rimarcato, «il Papa ci ha raccomandato di condividere tempo, ascolto, creatività e consolazione. È quello che cercheremo di fare insieme. “Vivete la collegialità”, ci ha detto, “camminate insieme”: è questa la cifra che ci permette di interpretare la realtà con gli occhi e il cuore di Dio». In questa prospettiva Bassetti ha detto di essere incoraggiato dalle «parole del cardinale Bagnasco, a cui mi sento legato da sincera amicizia, quando ha augurato al nuovo presidente di “essere se stesso”. E questo è quello che io desidero nel profondo del mio cuore».

Al presidente della Cei stanno giungendo in queste ore numerose attestazioni di affetto e di stima da parte di istituzioni, associazioni e realtà non solo del mondo cattolico. Tra le prime, quella di monsignor Paolo Giulietti, vescovo ausiliare di Perugia - Città della Pieve, il quale esprimendo gratitudine al Pontefice per «la stima e la fiducia riposte sul nostro pastore», si è detto consapevole che, «chiamandolo a maggiori responsabilità di servizio nella Chiesa italiana», il Papa «chiede alla nostra diocesi un ulteriore impegno nel sostenerlo e nel testimoniare insieme a lui la scelta di una Chiesa “in uscita”, accogliente verso tutti e capace di condividere con tutti il dono della fede».

Sulla figura del vescovo «missionario del Vangelo» sul modello dell’apostolo delle Genti si è soffermata la riflessione del cardinale Bagnasco nell’omelia della messa celebrata con i confratelli della Cei. «Il Santo Padre — ha detto — ci invita a stare vicini alla nostra gente e, nello stesso tempo, a prendere il largo della missione, a riconoscere il bene ovunque, ad annunciare che Gesù è il Signore».

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15 settembre 2019

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