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L’Ave Maria del maratoneta

· Athletica Vaticana a Messina ·

È cominciata con l’Ave Maria e la benedizione degli atleti la maratona di Messina svoltasi domenica 13 gennaio. Subito prima del “via” don Vincenzo Puccio, il parroco siciliano che corre con la maglietta di Athletica Vaticana, ha guidato un breve momento di preghiera, rilanciando l’essenza dello sport come veicolo per una testimonianza cristiana.

Per la cronaca, don Vincenzo è arrivato secondo, percorrendo i 42,195 chilometri in 2 ore, 38 minuti e 55 secondi. Appena tagliato il traguardo ha subito dichiarato al microfono dello speaker della manifestazione che con la sua corsa, «proprio come insegna Papa Francesco», vuole «contribuire a portare il Vangelo a un mondo che cambia». E «sempre con uno sguardo rivolto in particolare ai giovani che sono appassionati di sport, alla luce del recente Sinodo dei vescovi». Don Vincenzo ha anche spiegato il gesto di baciare, all’arrivo della gara, la terra della sua Sicilia: «È un appello alla mia gente a rialzarsi, ad avere coraggio, a non scoraggiarsi e a non rassegnarsi mai».

Domenica 20 gennaio Athletica Vaticana parteciperà a Roma alla corsa di Miguel, con arrivo nello stadio Olimpico. I runner vaticani correranno insieme ai giovani migranti accolti dalla cooperativa Auxilium a Castelnuovo di Porto, nel ricordo della messa lì celebrata dal Papa il Giovedì santo del 2016. In prima fila Ansou e Jallow, i due africani che Athletica Vaticana ha accolto in squadra «come amici e non come stranieri».

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