Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

L’Autorità palestinese  indice le elezioni politiche nei Territori

· Ma Hamas annuncia il boicottaggio ·

Si terranno entro settembre le elezioni presidenziali e legislative dell’Autorità palestinese (Ap). L’annuncio è stato fatto da Yasser Abed Rabbo, collaboratore del presidente dell’Ap, Abu Mazen. L’Ap — ha detto Abed Rabbo — «esorta tutte le fazioni ad accantonare i contrasti tra loro esistenti per il bene del popolo palestinese». Non si è fatta attendere la risposta di Hamas, che ha già annunciato il boicottaggio del voto.

Il premier del Governo dell’Ap, Salam Fayyad, ha rassegnato oggi le dimissioni dopo un incontro con Abu Mazen. Secondo fonti locali, non è escluso un nuovo incarico a Fayyad in vista della formazione di un Esecutivo con cui arrivare fino a settembre. Le consultazioni per la formazione del nuovo Governo dovrebbero svolgersi nelle prossime due settimane, dicono le stesse fonti. Abu Mazen dovrebbe avere colloqui con i rappresentanti di tutte le principali fazioni palestinesi, come riferisce l’agenzia di stampa Maan. La nuova squadra governativa dovrebbe essere formata da diciannove ministri, ovvero due in meno rispetto agli attuali ventuno. Secondo l’agenzia palestinese, Abu Mazen avrebbe intenzione di effettuare «cambiamenti sostanziali».

Hamas, il movimento islamico che detiene il controllo della Striscia di Gaza, si rifiuta di prendere parte alle consultazioni. Ismail Radwan, un portavoce del gruppo, ha detto che Hamas non riconosce più la legittimità dell’Ap: «Non parteciperemo a queste elezioni e non ne riconosceremo i risultati».

Quasi contemporaneamente all’annuncio delle nuove elezioni palestinesi sono giunte anche le dimissioni di Saeb Erekat, il principale negoziatore palestinese con alle spalle un’esperienza ventennale di negoziati con Israele.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

19 febbraio 2020

NOTIZIE CORRELATE