Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

L’Austria
sceglie l’Europa

· Eletto presidente l’economista Van der Bellen nel ballottaggio con il nazionalista Hofer ·

«Voglio un’Austria europeista e impegnata per i vecchi valori di libertà, uguaglianza e solidarietà». Sono state queste le prime parole del nuovo presidente eletto Alexander Van der Bellen. Nel ballottaggio svoltosi domenica 4 dicembre il candidato dei verdi ha battuto l’avversario Norbert Hofer raccogliendo il 53,6 per cento dei consensi degli elettori. 

Alexander Van der Bellen eletto presidente in Austria (Afp)

Nella sua prima dichiarazione pubblica, il nuovo presidente ha ribadito di essere sempre stato «a favore di un’Austria filoeuropea». «Fin dall’inizio ho combattuto a favore dei valori dell’Unione europea», ha affermato, ammettendo di aver sperato che potesse andare bene ma di essere sorpreso dall’ampiezza della vittoria. A sfidare Van der Bellen è stato Norbert Hofer, esponente del partito della libertà austriaco (Fpö) e terzo vicepresidente del consiglio nazionale, il parlamento austriaco. Durante la campagna elettorale Hofer, aveva evocato l’ipotesi di un’uscita dell’Austria dall’Ue. E anche per questo molti media austriaci e internazionali lo avevano definito come «l’alternativa ultranazionalista e populista». Van der Bellen, 72 anni, professore di economia, ha assicurato di voler «porgere la mano anche agli elettori di Hofer», promettendo di riuscire a essere «il presidente di tutti» nei prossimi sei anni di mandato. Le elezioni presidenziali in Austria si erano tenute il 24 aprile e il ballottaggio si era svolto il 22 maggio, ma è stato ripetuto ieri perché Hofer aveva ottenuto l’annullamento della consultazione per irregolarità nelle schede. In primavera, Van der Bellen aveva vinto per soli 30.863 voti. Irregolarità nello scrutinio avevano poi portato all’annullamento del voto e un difetto delle buste (la colla non teneva) aveva determinato un ulteriore rinvio.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

23 marzo 2019

NOTIZIE CORRELATE