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L’attività diplomatica
della Santa Sede

· Nel discorso dell’arcivescovo Mamberti ai vescovi australiani ·

In occasione della sua visita in Australia, su invito dell’arcivescovo di Melbourne e presidente della Conferenza episcopale, Denis J. Hart, l’arcivescovo Dominique Mamberti, segretario per i Rapporti con gli Stati, ha pronunciato il 25 novembre a Sydney un discorso davanti ai vescovi australiani radunati in assemblea plenaria. Tema dell’intervento, è stata l’attività diplomatica della Santa Sede, con particolare riferimento alla drammatica situazione dei cristiani in Medio Oriente. Negli ultimi mesi, afferma Mamberti, abbiamo assistito all’aggravarsi della situazione in Siria e nel nord dell’Iraq. Grandi fette di territorio sono cadute nelle mani di gruppi terroristici, il cosiddetto “Stato islamico”. Abbassandosi a livelli di barbarie di una ferocia quasi inimmaginabile, questi terroristi hanno cacciato i cristiani e le altre minoranze dalle loro case, li hanno spogliati dei loro beni e hanno venduto donne alla schiavitù, reclutato minori come bambini soldato, eliminato spietatamente quanti si opponevano loro, ricorrendo perfino alla crocifissione e alla decapitazione, e commesso omicidi di massa. La Santa Sede è molto preoccupata per la tragica situazione che si presenta attualmente in Medio Oriente. Non propone soluzioni tecniche, ma è instancabilmente impegnata a suscitare la consapevolezza internazionale e a chiedere alla comunità internazionale di intervenire con urgenza al fine di fermare l’aggressore, fornire aiuto umanitario e affrontare le cause profonde della crisi attuale

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