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L’Assemblea nazionale autorizza l’ingresso
degli aiuti

· ​Dopo il rifiuto da parte di Nicolás Maduro ·

L’Assemblea nazionale (An) del Venezuela, controllata dall’opposizione, ha approvato «una strategia di aiuto urgente per l’emergenza umanitaria», rivolta «alle persone la cui vita è in pericolo». In questo modo l’organismo, presieduto da Juan Guaidó, riconosciuto da parte della comunità internazionale come legittimo presidente ad interim del paese, ha deciso di opporsi alla posizione di Nicolás Maduro che si è detto contrario all’ingresso degli aiuti in quanto rappresenterebbero il pretesto per un intervento militare degli Stati Uniti. In un discorso pubblico Maduro ha definito «falsi» gli aiuti umanitari offerti da diversi paesi, tra i quali gli Stati Uniti e la Colombia. «Possiamo farcela con lo sforzo, il lavoro, la capacità produttiva, o volete trasformare la nostra patria in una colonia di schiavi e mendicanti?», ha aggiunto rivolgendosi alla popolazione.

Da parte sua la Croce rossa venezuelana ha reso noto che «non parteciperà alle operazioni per l’ingresso di assistenza umanitaria nel paese» perché questa «non è l’attività» dell’organizzazione. Al tempo stesso si è detta disposta a dare il proprio sostegno alla distribuzione degli aiuti una volta che questi si trovino sul territorio nazionale. In una conferenza stampa il presidente della Croce rossa locale, Mario Villarroel Lander, ha detto che, «alla vigilia di un previsto ingresso di aiuti umanitari al Venezuela», è molto importante chiarire che l’organizzazione lavora «in base a determinati principi fondamentali: neutralità, imparzialità e indipendenza». «Lo ripetiamo per maggiore chiarezza: la Croce rossa non ha mai detto che non collaborerà. Non parteciperemo all’ingresso degli aiuti ma se ci chiamano e ci affidano le provvigioni, con i mezzi di cui disponiamo lo faremo, senza dubbio, perché è il nostro dovere», ha aggiunto il dirigente. Il responsabile ha inoltre reso noto che i massimi dirigenti del Comitato internazionale della Croce rossa arriveranno in Venezuela nelle prossime 72 ore, per «appoggiare e consolidare» il lavoro dell’organizzazione nel paese. Nel frattempo l’An ha approvato una legge che disciplina la transizione verso la democrazia e il ripristino della validità della costituzione. Con tale provvedimento, ha detto Guaidó, «gettiamo le basi per governare la transizione democratica una volta cessata l’usurpazione» di Maduro.

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20 marzo 2019

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