Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

L’Asia e la minaccia della malnutrizione

· L’impatto della fame su milioni di persone ·

La malnutrizione resta una minaccia per l’Asia. A lanciare l’allarme è l’Unicef, il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia, secondo il quale è ancora sottovalutato l’impatto che un’alimentazione inadeguata e inadeguate condizioni igieniche hanno su tanti bambini e giovani in Asia meridionale. «Una problematica — ha sottolineato il vicedirettore dei programmi regionali, Geeta Rao Gupta — che per molti inizia ancora prima della nascita, dato lo stato di prostrazione o l’estrema giovinezza delle madri». Per un numero ancora maggiore di giovani, «la situazione nutrizionale si deteriora progressivamente nei primi due anni di vita per la povera qualità della dieta, ma anche per la possibilità di insorgenza di patologie derivanti dalla mancanza di igiene e latrine» ha evidenziato Gupta.

Indicazioni, queste, emerse e discusse in una conferenza organizzata dall’Unicef e dedicata alla denutrizione infantile, che si è conclusa ieri nella capitale indiana New Delhi. Ragioni economiche e socio-culturali — come è stato rilevato nell’incontro — accrescono il problema. Tra queste in particolare la mancanza di autonomia economica delle madri e la preferenza per il figlio maschio, una circostanza che aggrava la condizione delle bambine. Un terzo delle donne in Asia meridionale è sottopeso, anemiche o entrambe le cose. La regione è l’epicentro di una crisi globale da malnutrizione, con oltre 63 milioni di bambini colpiti.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

25 agosto 2019

NOTIZIE CORRELATE