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L’Anno dei poveri aspettando Francesco

· Nelle Filippine dal 23 novembre ·

Verrà inaugurato ufficialmente solo il 23 novembre, a conclusione dell’anno dedicato ai laici, ma nelle Filippine la Chiesa cattolica è già pronta a coinvolgere il Paese nella celebrazione dell’Anno dei poveri: cerimonie ed eventi che si susseguiranno per tutto il 2015 assieme a progetti speciali e a iniziative per lo sviluppo. 

La Chiesa — ha dichiarato giorni fa ad AsiaNews padre Edwin Gariguez, responsabile del Segretariato nazionale per l’azione sociale (la Caritas filippina) — deve sempre rispondere alla sfida di essere al fianco di poveri e oppressi. E lo deve fare in particolare quando vi è una violazione dei diritti umani e la giustizia viene negata a contadini, popolazioni indigene, pescatori, operai e vittime di calamità naturali.

La presentazione dell’Anno dei poveri e del progetto «Alay Kapwa 40» (AK 40) è avvenuta una settimana fa durante una cerimonia nella cattedrale di San Giuseppe a Butuan, capoluogo della regione Caraga. L’AK 40 si propone di raccogliere quaranta milioni di peso (poco meno di 900.000 dollari) nelle prossime quaranta settimane, per sostenere programmi e progetti caritativi dedicati alle fasce più povere e deboli della popolazione filippina. Con il denaro raccolto — riferisce l’agenzia di stampa — verranno finanziati progetti di microsviluppo, a beneficio dell’intera comunità.

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26 giugno 2019

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