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L’amore fa miracoli

· A Santiago del Cile il mese della solidarietà nel nome di sant’Alberto Hurtado ·

Santiago del Cile, 9. Agosto mese della solidarietà a Santiago del Cile, per ricordare l’opera del santo gesuita Alberto Hurtado Cruchaga. Iniziativa giunta alla sua sedicesima edizione che quest’anno ha come come obiettivo quello di trasmettere ai più giovani la convinzione che la felicità consiste nel dare e nel legarsi agli altri: «La felicità la ricevi quando ti doni». 

Numerosi senza dimora che solitamente trascorrono la notte nei dintorni del mercato della Vega Central hanno festeggiato con una colazione l’inizio della manifestazione. E per una sera la cattedrale si è trasformata in una grande mensa solidale, che ha accolto trecentocinquanta persone tra anziani, volontari, senza dimora. È stato un momento di incontro, accoglienza e gratitudine. «L’amore fa miracoli. Moltiplichiamo i miracoli di Gesù con gesti di bontà», ha detto il cardinale arcivescovo di Santiago de Chile, Ricardo Ezzati Andrello.

L’incontro è iniziato con una celebrazione e una benedizione prima di fare posto al grande tavolo solidale, allestito dai volontari che gestiscono i vari centri di accoglienza e le mense per i poveri della capitale cilena. Queste strutture accolgono bisognosi, senzatetto, stranieri, anziani, persone che vivono problemi come la mancanza di lavoro o varie forme di dipendenza.

«Non c’è differenza di colore della pelle — ha detto Ezzati Andrello — o di condizione sociale. Ci rende fratelli e sorelle il fatto che abbiamo un solo Padre, che è Dio, e un fratello, Gesù, che ha consegnato la sua vita». Successivamente il cardinale arcivescovo ha invitato a tenere sempre le porte aperte, non solo durante il mese della solidarietà, perché «i fratelli che ne hanno maggiormente bisogno possano trovare la dignità dell’affetto, dell’accoglienza, del rispetto, che si esprimono anche attraverso una tazza di caffè o un pranzo offerto; gesti che evangelizzano e rendono presente l’amore di Dio».

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