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L’America si salva dal fiscal cliff

· La Camera dei Rappresentanti vota in extremis l’accordo tra democratici e repubblicani ·

La difficile partita del fiscal cliff ha raggiunto oggi un esito positivo: l’accordo al Congresso è stato votato, evitando così una nuova caduta dell’economia a stelle strisce verso il default.

Con un voto bipartisan, la Camera dei Rappresentanti ha dato il via libera al testo già approvato dal Senato sulle nuove norme che consentiranno di evitare il “precipizio fiscale”. Il presidente Barack Obama nelle prossime ore firmerà il provvedimento. La legge prevede l’aumento delle tasse per le persone che guadagnano oltre 400.000 dollari l’anno o per le coppie che ne incassano oltre 450.000; rinviati di due mesi i tagli alla spesa pubblica. Il sì della Camera, dove i repubblicani hanno la maggioranza, era tutt’altro che scontato: fino alla fine si è temuto per una possibile spaccatura, dicono gli analisti. La nuova legge è infine passata alla Camera con 257 voti a favore e 167 contrari. I voti necessari erano 217. A esprimersi negativamente è stato un gruppo di 85 repubblicani, sostenitori di un emendamento che prevedeva tagli alla spesa per 330 miliardi di dollari.

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20 ottobre 2019

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