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L’America fa i conti con la povertà

· Quasi la metà dei cittadini vive in famiglie sostenute dal Governo ·

La crisi si fa sempre più sentire sulle famiglie americane. Quasi la metà dei cittadini statunitensi, il 48,6 per cento della popolazione, vive in famiglie che ricevono qualche forma di aiuto dal Governo federale. Lo riferisce il «Wall Street Journal», citando gli ultimi dati disponibili del secondo trimestre 2010. Il numero dei programmi dell’Amministrazione statunitense per aiutare gli americani sono aumentati con la crisi finanziaria e il prolungarsi della debolezza economica.

L’economia a stelle e strisce stenta a riprendersi: l’emergenza lavoro resta al primo punto dell’agenda presidenziale, nonostante i segnali incoraggianti registrati nelle ultime settimane. Ieri il presidente Obama ha incontrato il comitato per l’occupazione e la competitività. «La nostra competitività si è erosa negli ultimi decenni; abbiamo perso terreno dall’istruzione alle infrastrutture passando per le importazioni» si legge nel rapporto del comitato consegnato a Obama. Dal canto suo, il presidente ha dichiarato che la sua Amministrazione ha compiuto fin qui «sostanziali progressi» adottando le raccomandazioni del comitato.

Il Congresso torna al lavoro dopo tre settimane di pausa e uno dei nodi che si troverà ad affrontare è proprio quello delle tasse, dopo l’estensione di due mesi degli sgravi sugli stipendi, oltre all’aumento del tetto del debito da 1.200 miliardi di dollari chiesto dall’Amministrazione.

L’altro grande problema riguarda invece le banche: le autorità americane hanno varato una nuova norma che impone stress test annuali condotti autonomamente dalle banche con oltre dieci miliardi di dollari di asset.

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18 novembre 2019

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