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L’America che riconosce i suoi errori

· Rapporto del Senato di Washington sulle torture della Cia ·

Il Senato statunitense conferma un’inquietante vicenda di torture praticate su prigionieri di guerra della quale erano emerse da tempo notizie. Lo fa con il rapporto, presentato ieri, sugli interrogatori di presunti terroristi messi in atto dalla Central Intelligence Agency (Cia) sulla base del programma autorizzato dall’Amministrazione dell’allora presidente George W. Bush dopo gli attentati dell’11 settembre 2001. Un sunto di cinquecento pagine del rapporto, che ne conta seimila e che è stato realizzato con l’esame di sei milioni di documenti, è stato illustrato ieri dalla senatrice democratica Dianne Feinstein, presidente della commissione Intelligence. Ne emergono casi raccapriccianti e sono elencati comportamenti degli agenti della Cia non solo di aperta violazione dei principi della democrazia statunitense, ma anche inutili e persino controproducenti nella lotta al terrorismo. «L’uso da parte della Cia di queste tecniche di interrogatorio non si è rivelato efficace per ottenere informazioni o la collaborazione del detenuto» afferma la commissione.

Il programma fu autorizzato nel 2002, con un memorandum nel quale il presidente Bush ordinava alla Cia di catturare e interrogare gli esponenti di Al Qaeda.

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08 dicembre 2019

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