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L’alleanza irrevocabile

· Michel de Goedt e la teologia cristiana dell’ebraismo ·

Le teologia cristiana dell’ebraismo è un cantiere aperto che richiede progetti e costruzioni rispettose delle rispettive tradizioni e pensatori che osino proporre vie e tracce nuove, sgombre da pregiudizi e luoghi comuni. 

llegoria della Chiesa e della Sinagoga (miniatura da un messale  del XIII secolo, Gand, Francia, Musée de la Bylocke).

Lo scrive Cristiana Dobner aggiungendo che un tracciato esiste, grandi precursori hanno aperto i varchi, ora però è necessario percorrerli. Michel de Goedt, nato in Belgio nel 1924, entrò tra i Carmelitani Scalzi nel 1941 e fu ordinato prete 1949. La sua vita, segnata da una passione profonda che pervase il suo ministero sacerdotale e la sua chiamata religiosa, fu una sorta di passerella gettata fra due sponde che, molti allora e forse, purtroppo, ancor oggi, ritengono invalicabili: Israele e la Chiesa. Scriveva: «Cari amici sono felice di dire grazie a voi che mi donate generosamente l’accesso alle ricchezze della vostra tradizione». Apprese l’ebraico, l’aramaico e approfondì il Talmud, a 49 anni salì a Eretz Israel, vi dimorò per 11 anni e fu anche responsabile della Comunità cattolica di lingua “ivrit”, cioè dell’ebraico parlato oggi.

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24 maggio 2019

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