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L’allarme delle isole-Stato

· Alla Cop21 si studiano misure straordinarie contro l’innalzamento delle acque ·

Il futuro del pianeta, ma soprattutto quello delle piccole isole-Stato è al centro del dibattito alla Conferenza sul clima di Parigi. 

L’atollo di Majuro  nelle isole  Marshall semisommerso dalle acque dell’oceano (Ap)

A causa dell’innalzamento del livello del mare prodotto dal riscaldamento globale, questi Stati potrebbero scomparire, e quindi sono molto attivi nel cercare sostegno. Non a caso ieri il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, prima di lasciare la Francia, ha incontrato i leader di Barbados, St. Lucia, Isole Marshall, Kiribati e Papua Nuova Guinea. Auto-definendosi «un isolano», il presidente ha annunciato un piano straordinario per i Paesi più esposti al cambiamento climatico, con uno stanziamento di trenta milioni di dollari come una sorta di assicurazione contro i danni che subiranno nei prossimi anni. La Conferenza non può semplicemente «servire gli interessi dei più potenti», ha detto Obama, «ma dovrebbe anche servire gli interessi dei più vulnerabili». L’accordo di Parigi «deve essere ambizioso, trasparente e avere revisioni periodiche per stabilire se le isole-Stato devono essere salvate». Senza azioni ambiziose — ha aggiunto il capo della Casa Bianca — c'è il rischio di «creare nuovi rifugiati» dalle isole.

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