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L’Algeria e la scommessa della stabilità

· ​Il peso della crisi economica sul voto ·

Algeria alla prova elettorale. Nel più grande paese africano, che ha vissuto negli ultimi anni una singolare stabilità nonostante il contesto regionale, si vota oggi, 4 maggio, per il rinnovo del parlamento. Si tratta di un momento della vita politica che catalizza le più gravi sfide nazionali: dalla difficile successione dell'ottantenne presidente, in carica dal 1999, al malcontento sociale per le recenti misure di austerity dovute al calo del prezzo del petrolio. Ma la posta in gioco non è solo interna. Dopo le cosiddette primavere arabe, la crisi in Libia, la minaccia terroristica e l’emergenza migrazioni, la tornata elettorale riveste un significato più ampio che non riguarda certo solo l'Algeria, uno dei più importanti partner energetici per l'Europa ed esportatore di petrolio e gas anche in Turchia, Giappone, Corea del Sud, India e perfino Cina. Sono 23,3 milioni i cittadini algerini chiamati a eleggere sia i membri dell’Assemblea nazionale popolare, sia i consigli municipali e provinciali, che a loro volta nomineranno due terzi dei membri della camera alta. Sono le prime consultazioni a svolgersi in ottemperanza alle modifiche costituzionali varate nel febbraio 2016. Tra i punti centrali della riforma, c'è la creazione della commissione indipendente per la supervisione delle elezioni. Negli ultimi mesi è cresciuto il malcontento popolare per i tagli a servizi e sussidi imposti dalla legge di bilancio per il 2017, entrata in vigore il 1° gennaio. Da allora le proteste si sono moltiplicate, con i veri e propri scontri in Cabilia. Si protesta perché sembra sgretolarsi il sistema di welfare, fondato proprio sulla redistribuzione, in forma di sussidi e servizi, delle rendite derivanti dalle ricche riserve di idrocarburi del paese, messe in crisi dall’abbassamento globale del prezzo del petrolio iniziato nel 2014. Dopo aver fatto ricorso alle riserve sovrane del paese, quest’anno sono scattati i tagli. 

di Fausta Speranza

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18 marzo 2019

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