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L’albero della carità

· ​Iniziative quaresimali in Pakistan a favore di poveri e malati ·

Opere caritatevoli in favore di poveri, malati, disabili, detenuti: sono le principali iniziative per il tempo di Quaresima promosse dalla Chiesa in Pakistan, che rinnova il proprio servizio a favore degli ultimi della società. Come ogni anno, nell’area cattolica di Akbar Abad a Faisalabad i fedeli depositano sotto un albero vicino alla chiesa dei sacchetti con generi alimentari. «Quest’albero — ha spiegato ad AsiaNews monsignor Kamran Taj, vicario generale di Faisalabad — è diventato il nostro punto di raccolta. I catechisti poi prendono le buste e le accumulano in chiesa. Grazie a queste donazioni, durante la settimana santa distribuiremo cibo alle famiglie povere e alle vedove». Inoltre Taj organizza personalmente corsi gratuiti per quindici ragazzi che hanno abbandonato la scuola. Le lezioni si svolgono nella chiesa di St. Gerard nell’area di Saeed Abad. «Le lezioni della durata di due ore — spiega il vicario generale — servono a sostenere le famiglie povere della zona, in maggioranza impiegate nella raccolta dei rifiuti».

La tradizione dell’albero come punto di raccolta delle donazioni è una caratteristica di molte delle centoventinove parrocchie del paese. Nel periodo quaresimale le chiese propongono seminari, programmi radiofonici, letture quotidiane e incoraggiano le opere di carità per diffondere la consapevolezza del significato dei quaranta giorni di digiuno. La cattedrale del Sacro Cuore a Lahore ogni anno durante la Quaresima finanzia dei “viaggi della carità” o pellegrinaggi spirituali. Nel periodo che precede la Pasqua, i programmi di Caritas Lahore sostengono carcerati, disabili e altri beneficiari di progetti di sviluppo. Naeem Naz, responsabile delle risorse umane dell’organizzazione cattolica, sottolinea che «in tutta l’arcidiocesi sono state distribuite cinquantamila scatole per le offerte e ventimila buste. Come sempre, abbiamo tradotto in urdu il messaggio di Quaresima di Papa Francesco e lo abbiamo inviato alle nostre ventisei parrocchie».

Intanto, nei giorni scorsi, musulmani e cristiani hanno celebrato la giornata nazionale del Pakistan, pregando insieme per un futuro fatto di armonia, riconciliazione, prosperità e benessere. Durante la preghiera comune, guidata dall’arcivescovo di Lahore, Sebastian Francis Shaw, cristiani e musulmani hanno pregato e si sono impegnati a promuovere l’armonia interreligiosa, la pace e il progresso della nazione. I leader religiosi hanno espresso l’auspicio che le forze dell’ordine prevalgano sull’ondata di terrorismo che insanguina il paese e hanno reso omaggio a tutti coloro che, nelle istituzioni, si sforzano e si dedicano a contrastare l’estremismo, per donare alla popolazione una vita pacifica e libera dalla violenza.

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11 dicembre 2019

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