Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

L’albero del Carmelo

· ​Ad Avignone beatificato Maria Eugenio del Bambino Gesù ·

Dal «rigoglioso albero carmelitano della santità» dopo «Teresa di Gesù, Giovanni della Croce, Teresa di Lisieux, Elisabetta della Trinità, solo per citare alcuni» è germogliata anche la figura di Maria Eugenio del Bambino Gesù (1894-1967). Lo ha sottolineato il cardinale Angelo Amato, durante la beatificazione del fondatore dell’istituto Notre Dame de Vie, presieduta sabato 19 novembre ad Avignone, in rappresentanza di Papa Francesco.

All’omelia il prefetto della Congregazione delle cause dei santi ha ricordato che se i santi carmelitani risaltano «come maestri riconosciuti della vita in Cristo, in continuità con questa tradizione anche il beato Maria Eugenio, chiamato apostolo della preghiera, trasmette il messaggio della chiamata universale alla santità e alla intimità con Dio mediante la fede e la contemplazione». Inoltre — ha aggiunto — «egli richiama un elemento di grande attualità oggi: la vita battesimale può essere vissuta nella sua totalità e integralità da tutti i fedeli, sacerdoti, consacrati e laici».

In proposito il celebrante ha individuato tre caratteristiche del religioso carmelitano morto cinquant’anni fa: «la preghiera come espressione di fede profonda; l’abbandono alla Provvidenza come frutto della speranza; la gioia come espressione della carità».

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

06 dicembre 2019

NOTIZIE CORRELATE