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L’aiuto dell’Europa per i migranti a Belgrado

· Stanziati altri fondi per l’emergenza freddo ·

L’Unione europea assegnerà alla Serbia ulteriori quattro milioni di euro in aiuti. Salirà così a più di 20 milioni di euro l’aiuto umanitario complessivo. È quanto ha annunciato, a Belgrado, il commissario europeo per gli aiuti umanitari e la gestione delle crisi, Christos Stylianides, che oggi ha incontrato il primo ministro serbo, Aleksandar Vučić, e ieri, insieme con il ministro del lavoro e affari sociali serbo, Aleksandar Vulin, responsabile per l’emergenza migranti, ha visitato il centro di accoglienza di Krnjaca, nei pressi della capitale, dove sono ospitati circa 1200 profughi.

Migliaia di migranti affrontano temperature glaciali in Serbia (Afp)

Il commissario ha espresso «l’alto apprezzamento per quello che il popolo serbo e le autorità della Serbia fanno per i migranti, soprattutto in queste difficili condizioni invernali e di freddo intenso». Ha sottolineato come, in fatto di migranti, la situazione sia decisamente cambiata in Serbia rispetto a un anno fa quando lo stesso commissario aveva visitato, di questi tempi, il centro di accoglienza di Sid, al confine con la Croazia. Stylianides ha aggiunto però che, a causa della chiusura dei confini nei paesi lungo la rotta balcanica, ora i profughi restano in Serbia per periodi più lunghi, e dunque «sarebbe opportuno aprire altri centri di accoglienza». Per il momento Belgrado non ha in programma l’apertura di altri centri. Da parte sua, il primo ministro Vučić ha sottolineato come la Serbia intenda restare fedele a una politica di stabilità nei Balcani. La Serbia ospita circa 7000 profughi. Nei giorni scorsi, a causa del freddo per alcuni di loro è stata emergenza. Rifiutavano il centro di accoglienza per paura di essere rimpatriati e vivevano all’addiaccio nei pressi di Belgrado. Sono stati tutti convinti ad accettare di essere trasferiti anche con l’aiuto delle organizzazioni umanitarie.

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19 ottobre 2019

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