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L’Aiea chiede informazioni alla Francia

L’Agenzia atomica internazionale (Aiea) ha chiesto informazioni alla Francia sull’esplosione, avvenuta ieri, di una fornace presso il sito di riciclaggio di scorie nucleari di Marcoule, nel sud, a circa 250 chilometri in linea d’aria da Torino e a poco più di 300 chilometri da Genova. Lo ha precisato da Vienna il direttore generale dell’Aiea, Yukiya Amano. Secondo quanto riporta l’agenzia Reuters, Amano ha spiegato che il centro dell’agenzia per la gestione degli incidenti è stato attivato immediatamente e ha inviato una richiesta di delucidazioni alla Francia. «Adesso siamo interessati alle informazioni» da Parigi, ha sottolineato il direttore generale dell’Aiea. L’incidente ha causato la morte di un addetto dell’impianto e il ferimento di altri quattro, di cui uno in condizioni gravi, Per le autorità francesi e la Socodei, la società che gestice l’impianto, filiale del gruppo Edf, non c’è stata nessuna fuga radioattiva all’interno e all’esterno del sito. La deflagrazione si è prodotta all’interno di un edificio (dove lavorano 250 persone) contenente una fornace per la fusione delle scorie tossiche, attiva dal 1999. All’esplosione è seguito un incendio, domato dopo un paio d’ore. Marcoule ha ospitato i primi impianti nucleari francesi sia di tipo civile che militare, questi ultimi addetti alla produzione del plutonio.

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13 novembre 2019

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