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L’Aiea attende risposte rapide da Teheran

· Preoccupazione sui programmi nucleari ·

L’Agenzia internazionale per l’energia atomica attende risposte «rapide» da parte di Teheran in merito al recente rapporto dell’Aiea che l’accusa di aver «condotto attività rilevanti per lo sviluppo di dispositivi esplosivi nucleari». Lo ha dichiarato il direttore generale dell’Aiea, Yukiya Amano, sottolineando che l’Iran «è tenuto a rispondere». Amano ha quindi dichiarato di non voler attendere «troppo a lungo» la decisione di Teheran riguardo alla richiesta dell’Aiea di inviare i propri ispettori in Iran. Su questo tema potrebbe non esserci una risposta immediata «ma non è opportuno prendersi molto tempo».

Le dichiarazioni del direttore generale giungono mentre il gruppo cinque più uno (i membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell’Onu: Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Russia e Cina più la Germania) sono al lavoro per aumentare la pressione su Teheran cercando un accordo su una bozza di risoluzione che dovrà poi essere votata dal board dell’Aiea. Secondo fonti diplomatiche un’intesa sarebbe stata raggiunta su un testo che esprime «profondo e crescente timore sui problemi irrisolti riguardanti il programma nucleare iraniano». E l’Ue «sta ancora aspettando che l’Iran provi che non vuole costruire armi nucleari, come invece è emerso dall’ultimo rapporto dell’Aiea sul controverso programma di Teheran». Lo ha detto ieri l’alto rappresentante per la Politica estera e di sicurezza comune dell’Ue, Catherine Ashton, dopo l’incontro a Mosca con il ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov.

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15 settembre 2019

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