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Lagarde gela Tsipras

· L’Fmi verso il ritiro dal negoziato sulla Grecia ·

Il Fondo monetario internazionale (Fmi) gela Atene: non ha ancora deciso se partecipare al terzo salvataggio della Grecia. A preoccupare gli economisti di Washington è infatti l'alto livello di debito della Grecia che combinato con gli scarsi risultati nell’attuazione delle riforme non fornirebbe le adeguate garanzie per accedere al nuovo pacchetto di aiuti da 86 miliardi di euro.

Il direttore generale dell’Fmi Christine Lagarde (Ansa)

Secondo un documento «strettamente confidenziale» di quattro pagine citato dal «Financial Times», i tecnici del Fondo hanno ribadito che la storia del Paese lo rende un debitore non credibile. Ciò significa che gli esperti dell’Fmi parteciperanno comunque ai negoziati in corso nella capitale greca, ma l’istituzione guidata da Christine Lagarde impiegherà mesi — forse fino all’anno prossimo — per decidere se partecipare al salvataggio. Questo scenario, scrive il «Financial Times», ha ripercussioni significative soprattutto in Germania, dove si è sempre sostenuto che sarebbe impossibile ottenere il via libera del Parlamento al nuovo piano di salvataggio senza il coinvolgimento dell’Fmi. D’altra parte, la posizione del Fmi sulla Grecia è ormai chiara da settimane: senza una profonda ristrutturazione del debito, nessun piano potrebbe mai essere credibile.

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