Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

L’Africa non può
perdere la sfida del clima

· ​La denuncia del segretario generale dell’Onu António Guterres ·

Perdere la sfida del cambiamento climatico «potrebbe essere un disastro per l’Africa».

Lo ha detto il segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, intervenendo ieri al Palazzo di Vetro di New York a margine di un vertice sul continente africano. Secondo Guterres, sarà proprio l’Africa a pagare «un prezzo più alto» sul fronte del clima, visto che le temperature sono destinate a salire maggiormente, mentre il continente «non contribuisce molto» al riscaldamento globale.

Nell’Africa subsahariana, nei prossimi trent’anni, 86 milioni di abitanti affronteranno l’impatto del riscaldamento globale, con ripercussioni su economia ed equilibri sociali. Si tratta di un’area di 2,5 milioni di chilometri quadrati posta a sud del Sahara, dall’Atlantico al Mar Rosso, e interessa Senegal, Mauritania, Mali, Burkina Faso, Niger, Nigeria, Ciad, Camerun, Sudan, Etiopia ed Eritrea.

Qui, 150 milioni di persone vivono in un contesto di instabilità endemica, aggravata e spesso causata da caldo estremo, siccità e desertificazione, i principali effetti a lungo termine subiti dai paesi del Sahel. Gli esperti internazionali hanno lanciato un allarme. Se nel Sahel la temperatura aumentasse di un grado e mezzo, durante la stagione calda la sopravvivenza umana sarebbe praticamente impossibile. Ciò significa che nel Sahel ci saranno tra i 30 e i 60 milioni di persone a rischio di esodi forzati. Cento milioni se la temperatura salisse di due gradi, con un miliardo di individui coinvolti a livello globale. Proprio per questo, Guterres ha chiesto un maggiore impegno da parte della politica sul fronte dei finanziamenti ai paesi africani.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

24 ottobre 2019

NOTIZIE CORRELATE