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L’accordo sul nucleare iraniano
al centro del vertice tra Trump e Macron

· Non del tutto convergenti le posizioni espresse dai due presidenti durante l’incontro alla Casa Bianca ·

L’accordo sul nucleare iraniano è stato uno dei temi al centro dei colloqui di ieri alla Casa Bianca tra il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e quello francese Emmanuel Macron. Le posizioni rimangono non del tutto convergenti, ma i due leader hanno cercato di sottolineare i punti di contatto tra le loro politiche a riguardo. 

Trump e Macron alla Casa Bianca (Reuters)

Prima del vertice Trump, ha definito l’intesa sul nucleare con Teheran «un disastro, un accordo terribile, che non avrebbe mai dovuto essere fatto». Macron, da parte sua, a margine dell’incontro con il presidente degli Stati Uniti, ha ribadito che l’accordo sul nucleare iraniano è un tema importante che «va visto nell’ambito di una questione più ampia che è la stabilità nella regione. Al tempo stesso, nella conferenza stampa congiunta, ha assicurato di avere l’intenzione di «lavorare a un nuovo accordo». Nel dettaglio però, Macron ha spiegato che a suo parere non esiste un’alternativa all’intesa raggiunta nel 2015, e ha parlato di possibili capitoli aggiuntivi che consentano di guardare oltre il 2025, limite temporale che al momento impegna l’Iran al blocco delle attività in campo nucleare. Alle parole di Trump ha subito risposto il ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif, secondo il quale «molto probabilmente» l’Iran abbandonerebbe l’accordo sul nucleare se gli Stati Uniti si ritirassero dall’intesa, in quanto in tal caso Teheran non sarebbe più vincolata dagli obblighi internazionali. Per quanto riguarda la Siria, Trump ha ringraziato pubblicamente Macron per la cooperazione nei raid aerei in risposta al presunto uso di armi chimiche da parte dell’esercito di Damasco e durante la conferenza stampa congiunta ha ribadito di volere ritirare le truppe dalla regione, ma non prima di aver portato a termine la missione, come auspicato da Parigi. La visita di Macron, che durerà tre giorni, prevede anche un intervento del presidente francese al Congresso e precede di poco quella del cancelliere tedesco Angela Merkel, che arriverà alla Casa Bianca venerdì 27.

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22 agosto 2019

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