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Per l’accoglienza
dei profughi

· L’associazione Santi Pietro e Paolo ·

Un segno di carità concreta destinato all’accoglienza dei profughi. Così l’associazione Santi Pietro e Paolo ha voluto onorare i patroni promuovendo anche quest’anno un’iniziativa di solidarietà a sostegno delle attività dell’Elemosineria apostolica. Accogliendo le raccomandazioni dell’arcivescovo elemosiniere Konrad Krajewski, le offerte raccolte in occasione dell’annuale cena sociale sono state destinate a un particolare progetto per i rifugiati. Grazie a esso, nell’ultimo anno diverse famiglie di siriani in fuga dalla guerra hanno trovato assistenza e decorosa sistemazione proprio in Vaticano, in risposta all’invito alla solidarietà che Papa Francesco ha rilanciato con forza fin dal suo storico viaggio nel campo profughi dell’isola greca di Lesbo.

Il presidente Calvino Gasparini e l’assistente spirituale monsignor Joseph Murphy hanno subito aderito favorevolmente alla richiesta dell’Elemosineria. A conferma che la collaborazione tra l’organismo che costituisce il “braccio” del Pontefice per la carità sul campo e il sodalizio che Giovanni Paolo II definì «l’associazione della casa del Papa» rappresenta un modo tangibile di manifestare lo speciale voto di fedeltà e servizio al Santo Padre. 

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18 luglio 2019

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